santuari, monasteri, pieve

Non siamo esseri umani che hanno una esperienza spirituale. Siamo essere spirituali che hanno una esperienza umana. 
- Pierre Teilhard de Chardin - 

IL SILENZIO DI UN MONASTERO HA LA TRANQUILLITA' E SERENITA' DI PACE

CARNET DE VOYAGE:

SANTUARI, MONASTERI, PIEVE

Da Borgo San Lorenzo a Monte Senario: un paesaggio tra i PIU' SUGGESTIVI DELLA TOSCANA. E poi ci sono i Santuari, i Monasteri, le Pieve.

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PIEVE DI SAN SILVESTRO

L'attuale edificio risale al 1641 ed è stato oggetto di restauri e di radicali modifiche tra il 1812 e il 1822; a questo momento risale il portico che precede la facciata, con colonne di gusto neoclassico. All'interno si conservano un dipinto raffigurante Gesù Crocifisso tra santi e un donatore, attribuito a Bartolomeo di Giovanni, e un organo, dall'elegante prospetto in legno intagliato di tipo rinascimentale, proveniente dalla Chiesa di Orsanmichele a Firenze e qui collocato nel 1935.

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PIEVE DI S. GAVINO

La pieve ubicata a Barberino del Mugello, risulta documentata già nel 1038 . Alla fine del Duecento controllava un vasto piviere che comprendeva anche la chiesa di Barberino. Un terremoto nel 1542 la distrusse, ma venne ricostruita grazie all'interessamento dei Medici.  Nel Settecento subì ulteriori interventi che ne modificarono la pianta, a unica navata, e il corredo decorativo. La chiesa possiede un organo di Giovanni Battista Pomposi del 1739

PIEVE S. GIOVANNI BATTISTA

La chiesa di San Giovanni Battista a Firenzuola sorge sulle rovine dell'antica chiesa che fu completamente distrutta dai bombardamenti aerei del 1944. La chiesa custodisce un ricco patrimonio di sculture in ceramica di Salvatore Cipolla e il Crocifisso di Camaggiore, scultura lignea del XII secolo, oggetto di un recente restauro, che costituisce un’importante testimonianza romanica dell’Italia centrale.

EREMO DI GAMOGNA

L'eremo (ubicato a Marradi) fu fondato da san Pier Damiani nel 1053 e dedicato a San Barnaba, ad uso dei monaci Camaldolesi della sottostante Badia di Acereta o Badia della Valle. Il 14 novembre 1532 l'eremo di Gamogna fu chiuso per mancanza di monaci e trasformato in chiesa parrocchiale, dipendente dal capitolo della chiesa di San Lorenzo a Firenze. Nel 1850 venne istituita la diocesi di Modigliana e nel 1866 Gamogna ne divenne parte. Il 10 luglio 1944 nelle vicinanze di Gamogna furono uccisi, durante un breve scontro a fuoco con soldati tedeschi, i partigiani Bruno Neri e Vittorio Bellenghi.

CHIESA DEI CAPPUCCINI

Chiamati dalla popolazione del capoluogo mugellano, la prima pietra del convento fu posta il 2/6/1613, e la chiesa fu intitolata a San Carlo Borromeo. Il convento fu soppresso due volte, dalle leggi napoleoniche prima (1810) e da quelle italiane poi (1866), ritornando ai Cappuccini rispettivamente nel 1814 e nel 1872. Sul piazzale della chiesa vi è il cenalo francescano, edificio dei primi del 900, interamente decorato dalle manifattura Chini.

PIEVE DI SANTA MARIA

Ubicata a Dicomano la pieve presente la poderosa torre campanaria probabilmente è di origine militare. Il suo orientamento è stato rovesciato, in quanto il portale si apre dove in origine era l'abside semicircolare. All'inter-no si trovano un trittico quattrocentesco riferito a Ventura di Moro, una terracotta invetriata con lo Sposalizio dei Santi Gioacchino ed Anna ( 1530 circa), dipinti tardo cinquecenteschi (tra i quali tele di Santi di Tito, Cosimo Gamberucci e Giovan Battista Naldini), secenteschi (all'altare maggiore è lo Sposalizio dei santi Gioachino e Anna di Francesco Curradi ) e settecenteschi.

BADIA DI SAN PIETRO A MOSCHETA

è ubicata a Firenzuola, fondata nel 1034 da S. Giovanni Gualberto. Secondo altre fonti locali, invece, la chiesa sarebbe stata realizzata invece dal beato Rodolfo dei Galigai. Il complesso ha conservato il duecentesco portone d'ingresso al monastero, a sesto acuto con cunei dentati. Il monastero raggiunse notevole fortuna nel corso del Duecento, epoca alla quale sono da riferire i pochi resti medievali. Secondo la tradizione locale la chiesa sarebbe stata distrutta dal fiume che scorre poco distante, che si sarebbe ingrossato per le preghiere di S. Giovanni Gualberto: il santo, infatti, si sarebbe indignato per le dimensioni del convento, pretendendo più umiltà.

PIEVE DI SAN PIERO

Fu fondata dai Medici che ne divennero i patroni, dotandola di molti arredi. Fra i suoi pievani, si dice che vi fosse anche Leone X dei Medici, prima di divenire papa. Significativa è la presenza, presso la pieve, di un ospizio per viandanti, oggi corrispondente all'oratorio della Compagnia. La pieve ha tre portali d'ingresso e una reca la data del restauro del 1776; fu fatta riedificare dal pievano Leonardo di Bernardo de' Medici, vescovo di Forlì, e presenta uno stile cinquecen-tesco. Nel 1906 fu rifatta la torre campanaria, che ha forma quadrata, originaria del 1607.

PIEVE DI SANT'AGATA

La facciata, con un profilo a capanna, nasconde la divisione interna in tre navate. Le decorazioni esterne, presentano una scacchiera sul lato sinistro, e una lunetta, in marmo verde con croce in pietra alberese, sopra il portale di accesso, incorniciato da stipiti scanalati. La struttura, è stata fortemente danneggiata dal terremoto del 1542. All'interno, i pannelli che costituiscono il recinto del fonte battesimale provengono da un ambone del XII secolo. Fra le opere, un Crocifisso ligneo riferito a Francesco di Simone Ferrucci e una tavola di Bicci di Lorenzo con le Nozze mistiche di Santa Caterina d'Alessandria.

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PIEVE ROMANICA DI SAN LORENZO

è senza dubbio, una delle prime chiese erette in Mugello con il diffondersi del cristianesimo e sorse, pare, sulle rovine di un tempio dedicato a Bacco.

Possesso del vescovo di Firenze, divenne Collegiata fin dall'XI secolo. Ricostruita nel XII, la storia ci dice che nel 1289, nella pieve, gli Ubaldini, potenti signori del luogo, giurarono fedeltà al vescovo Andrea dei Mozzi.

Pieve di Santa Maria a Fagna - Scaperia.

PIEVE DI

S. MARIA A FAGNA 

(Scarperia) risale al X secolo. Del periodo romanico conserva un pulpito poligonale a sei specchi con intarsi e un  fonte battesimale ottagonale con formelle, riferibili alla metà e alla fine del XII secolo. Interessanti, infine, l'Assunzione della Vergine di Santi di Tito del 1587 e un Cristo Morto realizzato in cera da Clemente Susini nel 1805

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PIEVE S. GIOVANNI IN PETROIO

L'edificio (ubicato a Barberino del Mugello) fu forse edificato da maestranze locali alle quali sono da imputarsi gli archi irregolari e il paramento murario piuttosto rozzo, come pure la decorazione dei capitelli con elementi arcaici, desunti dal repertorio alto medievale. Da notare l'elevazione della navata centrale rispetto a quelle minori, non percepibile all'esterno, dove la facciata ha un profilo a capanna.All'interno si segnala la presenza di un fonte battesimale del XV secolo.

Chiesa di Sant Antonio - Palazzuolo sul

SANTUARIO MADONNA DELLA NEVE

Nel 1459, nel luogo in cui si trovava un pilastro con un'immagine della Madonna, fu eretto un piccolo oratorio, che tra il 1630 e il 1639 assunse le dimensioni della chiesa attuale. Tra la fine del XVII e gli inizi del XVIII secolo l'edificio subì ulteriori lavori di trasformazione.

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CHIESA DI S. FRANCESCO

La tradizione vuole che siano stati gli Ubaldini da Ripa a donare a San Francesco e ai poveri la preesistente chiesa di Sant’Andrea, che si trovava fuori dal castello di Borgo, in direzione di Vicchio e a fondare il convento francescano attiguo, come testimonianza della loro devozione nei confronti dei Santo, a seguito di una sua visita a Borgo.
Nel corso dei XIII secolo la comunità conventuale crebbe e fu oggetto di numerosi lasciti e donazioni, una su tutte quella di un terreno da parte di Ardingo, vescovo di Firenze, nel 1245 o una di Folco Portinari, padre della Beatrice dantesca, risalente al 1287. 

BADIA DI S. PAOLO

Nei primi anni del primo millennio S. Giovanni Gualberto fondò numerosi edifici religiosi che ospitarono eremiti, tra questi il monastero con la chiesa di Razzuolo edificato tra il 1035 e il 1047 che ospitò il bea-to Teuzzone e i monaci dell'ordine vallombro-sano.  I monaci si dedica-rono al lavoro dei campi e all'allevamento di ovini con produzione di formag-gi, modificando l'economia del territorio.

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CONVENTO DI MONTESENARIO

Il santuario di Monte Senario è uno dei più importanti santuari della Toscana e si trova sulla collina omonima a nord della città di Firenze, nel comune di Vaglia. Nel dicembre 1917 papa Benedetto XV lo elevò al rango di basilica minore. Il convento fu eretto nel 1234 da sette nobili fiorentini, fondatori dell'ordine dei Servi di Maria, e perciò detti i Sette santi fondatori; fu ampliato nel XV secolo, e di nuovo nel 1594 dal granduca Ferdinando I, per essere poi in parte modificato nel XVIII e nel XIX secolo.

CHIESA DI

S. ANTONIO

La Chiesa di Sant'Antonio si trova nello splendido centro storico di Palazzuolo Sul Senio, alla destra del Palazzo dei Capitani. Questa risale al 1700 ed è corredata da un bel portico a tre archi e al suo interno conserva decorazione a stucco e tele del XVII secolo.

Prepositura dei SS Jacopo e Filippo - Sc

PREPOSITURA DI

S.S. JACOPO E FILIPPO

La prepositura dei S.S. Jacopo e Filippo è un luogo di culto cattolico di Scarperia. Sorge in P.zza de' Vicari, davanti al Palazzo Pretorio. L'attuale edificio divenne sede della parrocchia dei S.S. Jacopo e Filippo sola-mente nel 1808, quando il convento agostiniano di San Barnaba, cui la chiesa era annessa dall'inizio del XIV secolo, fu soppresso in seguito alle ordinanze napoleo-niche. L'edificio ha subito numerosi interventi fino a quello radicale del 1870-1871, che interessò sia l'esterno che l'interno. Il campanile fu ultimato nel 1935.

PIEVE DI 

S. GIOVANNI BATTISTA

 risale al 1447 circa e all'epoca. Prima del 1220 esisteva la Pieve di S. Stefano a Botena nella località Ginestra, vicino alla Sieve. Da questa ebbe origine la pieve di Vicchio che, in un primo tempo, fu alle dipendenze della Chiesa di San Cassiano in Padule e poi divenne pieve di S. Giovanni Battista.

Nel XVI secolo fu trasformata, poi ampliata, ebbe forma di croce greca con piccola cupola centrale, tre navate e un campanile quadrato. Nel 1909 Galileo Chini la decorò all'interno, poi fu quasi distrutta dal terremoto del 1919 e in seguito fu restaurata ed ampliata. La sua facciata ha uno stile toscano ed è abbellita da un porticorinascimentale .

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